Alimentazione

Per fare un orto ci vuole un... balcone

Salvia, basilico, rosmarino, timo. Ma anche pomodori, zucchine e insalate. Lo sapete che potreste averli freschi, a km zero, direttamente dal vostro produttore di fiducia, cioè voi? Come? Con un orto domestico, ovviamente. Sarebbe bello ma abitate in città e non avete né terra né spazio? Nessun problema, l’orto potrà essere creato anche sul vostro balcone! Basteranno (almeno) due pollici verdi, vasi, guanti, innaffiatoi, terra buona, semi, piantine e sarete pronti per mettere su un orto delle meraviglie. Con grandi soddisfazioni anche una volta seduti a tavola.

E allora, iniziamo subito, che la stagione ci assiste. Qui di seguito trovate una serie di istruzioni utili per la creazione – e la sopravvivenza – del vostro orto da balcone:

1. Questione di esposizione: controllate innanzitutto che il vostro balcone e/o terrazzo non siano rivolti a nord: alle piante servono almeno 4-6 ore di luce al giorno.

2. Recuperate e spolverate vasi e vasetti che avete già in casa. Quelli in terracotta sono i migliori per traspirazione e per mantenere la freschezza del terriccio, ma anche soluzioni in plastica, più leggere, possono essere perfette nel caso in cui le piante debbano essere spostate spesso, durante temporali, per esempio, o quando vadano trapiantate o raccolte frequentemente, come nel caso dell’insalata. O per costruire orti verticali.

3. Procuratevi del terriccio, meglio se da un vivaista di fiducia, argilla espansa o ghiaia. Il terriccio andrà poi concimato e per farlo, quando ormai l’agricoltura urbana non avrà più segreti per voi, potreste magari usare del compost fatto da voi.

4. Poi munitevi degli attrezzi del mestiere: guanti, palette, forbici da giardino, aste o canne per le piante rampicanti, e innaffiatoio (o contenitori simili).

5. Posizionate mentalmente e poi fisicamente i vasi e le balconiere sul balcone. Sul fondo di ogni vaso versate uno strato di argilla espansa o semplice ghiaia, e terra.

6. E adesso scegliete cosa mangiare, pardon piantare, tenendo conto delle mezze stagioni: in primavera si possono coltivare piante aromatiche, ortaggi e piccoli frutti di bosco, l’autunno è il tempo di cavoli, verza e broccoli e poi, con temperature più rigide, sarà il momento di fave e piselli.

7. Preferite ai semi le piantine già cresciute, che una volta piantate danno percentuali di successo maggiori. Ma ricordate di invasarle la sera, lontano dalla luce solare.

8. Ricordate che le piante vanno innaffiate al tramonto, bagnando la terra intorno con acqua a temperatura ambiente, per evitare shock termici. Quanta acqua? Ve lo dicono le piante: se le foglie iniziano a seccarsi, probabilmente la pianta ha sete. Se invece le foglie hanno la tendenza a ingiallirsi e compaiono macchioline giallastre sulla loro superficie, la povera sarà in overdose di acqua.

9. Se abitate in città inquinate, le verdure del vostro orto andranno lavate molto bene dallo smog con bicarbonato di sodio. Se, invece, il vostro balcone si trova al primo piano, coprite le piantine con tessuto non tessuto che terrà lontane le polveri sottili, permettendo però a acqua e sole di filtrare.


Da sedano nasce sedano: i miracoli della natura
Aprite il frigorifero e le ante del mobile della cucina e elencate quello che sta per diventare scarto alimentare. Niente sconti, che mi dite delle patate e dell’aglio germogliati? E che farete di quel gambo di sedano avanzato dal pranzo? Da rifiuto a risorsa, la natura ha del miracoloso.

Lo sapete, per esempio, che da sedano nasce sedano? Già, questo ortaggio è capace di ricrescere facilmente a partire dal proprio gambo. Provate: dopo aver tagliato e mangiato le coste, conservate 5 centimetri di gambo, posizionatelo in un piattino con dell’acqua in una zona soleggiata e attendete l’inizio dello sviluppo delle foglioline, prima di trasferirlo nell’orto o nel vaso sul balcone.
Procedimento identico per i cipollotti. E per il cespo di insalata.

Lo spicchio d’aglio germogliato e le patate (tagliate in parti, ognuna con germoglio) andranno invece interrati: si svilupperanno nel terreno e nel giro di poco tempo potrete raccoglierne di nuovi. Meraviglioso, no? E a costo zero.

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Dicono di noi ...

Mare e spiagge tra le più belle d’Italia, cucina naturale, relax e tanti corsi per imparare cose nuove, conoscere gli altri, e magari anche un po’ se stessi. Sono le vacanze secondo Il Volo della Rondine, associazione di promozione sociale del circuito AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) che da tanti anni organizza campi-vacanza settimanali di turismo sostenibile, dove praticare stili di vita più attenti all’ambiente e al benessere. Ospitate in un villaggio-camping a cento passi dalla spiaggia, all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, le vacanze con Il Volo della Rondine: quasi tre mesi di proposte e attività per rilassarsi e ritemprarsi in compagnia. Yoga, qi gong, danze popolari, kung fu, rap, shiatsu, ma anche lezioni di cucina, erboristeria, fiori di Bach e attività per bambini, accanto a escursioni a piedi e gite in barca alla scoperta del territorio... E poi il cibo, sano, creativo e buono: "Scegliamo prodotti biologici, frutta e verdura locali e stagionali, le nostre ricette non utilizzano prodotti di origine animale, con un’eccezione a settimana, in cui - per chi lo desidera - serviamo il pesce, come tributo al mare e al luogo che ci ospitano", spiega Laura Pozzi, pioniera in Italia dell’alimentazione sana e naturale e responsabile del campo. Il tutto è inserito in un contesto attento alle questioni ambientali in ogni declinazione: "Riduciamo gli sprechi alimentari perché tutto è cucinato sul momento in base al numero di ospiti e al loro appetito – garantisce Daniela Campora, presidentessa dell’associazione –, l’acqua che serviamo è acqua del rubinetto naturale, analizzata e buona, a disposizione dei nostri ospiti tutto il giorno, pratichiamo la riduzione e la raccolta differenziata dei rifiuti e invitiamo le persone a scegliere modalità di trasporto sostenibili e di condivisione, per ridurre anche gli impatti ambientali dei loro spostamenti". Per il resto sono previsti bagni di mare e di sole, divertimento e relax, tanto relax. Rivista Terra Nuova

Sulla spiaggia sabbiosa, il mare è bandiera blu, ma soprattutto si mangia cucina naturale bio, di alta qualità, abbondante senza carne, latticini, ma col pesce fresco una volta a settimana e cercando di mantenere un’ottica ecososteniblie. Sono proposte anche tutte le specialità del posto... Ci sono ogni settimana gite nel Parco del Cilento, un’escursione in barca, e attività incluse particolari, yoga, tai chi, teatro civile, rap (con luca mascini, il leader degli Assalti Frontali). C’è anche l’animazione tradizionale offerta dal campeggio... Google Plus

Sono vegetariano. Ho sperimentato questa vacanza due anni fa, ritorno quest’anno. Mi piace, sono persone oneste, si fanno incontri interessanti... si mangia tanto, si mangia bene, si mangia sano. Qui si vede che chi é vegetariano non é triste... Roberto Italia

 

L'associazione

Il Volo della Rondine è specializzata nell'organizzazione di attività ecosostenibili e olistiche per il benessere della persona.
In primo piano la "Scuola di Cucina" con cui Il Volo della Rondine vuole promuovere l'arte della cucina naturale, basata sull'utilizzo di cereali integrali, proteine vegetali, verdure e legumi provenienti da agricoltura biologica, per comporre menù completi, senza rinunciare a golosi dessert light, senza zucchero.
Completa la proposta l'organizzazione di vacanze naturali, slow, dove l' alimentazione biologica e naturale, i corsi e le attività olistiche si incontrano tra terra e cielo con l'ecosistema di Parchi naturali, Aree marine Protette, Patrimoni Unesco.
Le attività delle vacanze e i corsi sono condotti da professionisti esperti e certificati, psicologi, counselor, insegnanti e ostetriche per le attività con i bambini, terapisti, massaggiatori e istruttori di yoga diplomati, Chef specializzati in macrobiotica e alimentazione naturale.