Alimentazione

Questione di pentole

Mettiamo che abbiate appena comprato tutto quello che serve per prendere per la gola i vostri ospiti. Ingredienti ottimi, non avete badato a spese. Come volete cucinare ora i vostri piatti? Mica vorrete usare quella padella dalle millerighe? O quella pentola lasciata in eredità dalla nonna?
Per mangiare bene e sano è importante e indispensabile curare tutti gli aspetti, anche quelli che sembrano più marginali, per ottenere il massimo dall’alimentazione. Come pentole e attrezzature, per esempio. Ecco allora che vi veniamo in soccorso con qualche indicazione per rendere la cucina più salutare e appetitosa. E la cena, un sicuro successo.

Parlando di pentole, ne esistono in commercio decine di modelli, ognuna con una caratteristica particolare, di cui i venditori o la pubblicità tendono a mostrarci solo gli aspetti positivi, omettendo importanti informazioni su particolari controindicazioni o difetti. Noi invece siamo qui per questo.

Pentole in rame
Sono molto belle come arredamento, ma usandole in cucina presentano alcuni inconvenienti: il rame è duttile, malleabile, tenace, è un buon conduttore di calore, ma esposto all’aria o all’umidità si ricopre di una patina verde detta “verderame”, un veleno che può trasmettersi al cibo e diventare pericoloso per la nostra salute.

Pentole in alluminio
Ormai la maggior parte delle persone, a ragione, non le usa più. Al contrario, le trovate ancora in molti ristoranti perché come il rame l’alluminio è duttile, malleabile, leggerissimo e buon conduttore di calore, ma chi vuole soprattutto igiene dovrebbe evitare di usarle, in quanto è un materiale poroso: col calore i pori si allargano e poi raffreddandosi si restringono trattenendo residui di cibo e di detersivo, che vengono rilasciati nel cibo la volta successiva.

Pentole smaltate
Con l’uso lo smalto tende a seccarsi e aderire meno, si possono scalfire facilmente con un piccolo urto e i pezzetti di smalto, mescolandosi al cibo, possono inavvertitamente essere ingeriti. Inoltre dove prima c’era lo smalto si forma la ruggine, e ciò non è molto igienico.
La stessa cosa vale per le pentole antiaderenti (ricoperte con teflon): queste vengono ricoperte con una patina di plastica antiaderente, abbastanza resistente al calore, ma bisogna fare attenzione a non rigarle con le posate o con spugne abrasive.

Pentole in terracotta
Materiale poco resistente e molto poroso, per ovviare all’inconveniente della porosità si usa coprirle all’interno di una patina di vernice trasparente.

Pentole in pirex
Vetro pirofilo, cioè che non si altera a contatto col fuoco, anche questo materiale è un buon conduttore di calore. Gli inconvenienti più comuni sono quelli legati alla scomodità di uso, e al fatto che bisogna fare attenzione a non farle cadere, e non farle subire sbalzi di temperatura (freddo-caldo), perché altrimenti si rompono.

Pentola a pressione
Per anni si è parlato male della pentola a pressione. Certo, cucinando ad alte temperature è facile perdere molte delle vitamine presenti negli alimenti: alcune già si perdono a 40°, altre a temperature più alte, nessuna vitamina resiste a 180°/200°. Per questo motivo è sconsigliato cucinare le verdure nella pentola a pressione, mentre è indicata per i cereali integrali e i legumi, dato che sono più resistenti al calore. Cucinandoli nella pentola a pressione si riducono anche i tempi di cottura.

Pentole in ghisa
Anche questo tipo di pentola presenta l’inconveniente di essere attaccato dalla ruggine, per cui se volete usarle è bene asciugarle subito, e riporle dopo averle unte con un po’ d’olio.

Pentole in ferro
Si arrugginiscono facilmente rilasciando nel cibo sostanze poco salutari, perciò è meglio non usarle.

Pentole in ceramica
Hanno il vantaggio che non lasciano attaccare il cibo, ma è meglio non utilizzarle a fuoco alto. Sono delicate, si possono rigare, soprattutto se non sono di alta qualità (e prezzo).

Pentole in acciaio
Praticamente indistruttibili, sono le più igieniche, e si prestano ai più svariati utilizzi: togliendo i manici possiamo anche usarle per cuocere in forno.
Le migliori sono quelle con triplo fondo, adatte per cucinare senza grassi, con pochissima acqua (in alcuni casi anche senza), sfruttano l’umidità già contenuta nelle verdure, e una volta portato il contenuto in temperatura di cottura è sufficiente una minima fonte di calore. Essendo un materiale non poroso, non presenta gli inconvenienti dell’alluminio, i residui di cibo non penetrano e si puliscono facilmente.

Forno a microonde
Ancora da stabilire esattamente quali sono i danni provocati sul cibo da questo tipo di cottura. Una cosa è certa, in tutta la storia dell’umanità la cottura si è sempre svolta dall’esterno verso l’interno dell’alimento, conferendo al cibo un’energia più forte; ora con il microonde avviene invece il contrario, dando al cibo un’energia altamente dispersiva, Esistono poi alcuni forni a microonde di pessima qualità con guarnizioni dello sportello di chiusura che lasciano alquanto perplessi.

Attrezzatura
Per i contenitori il consiglio è quello di usare il più possibile quelli in vetro, perché più igienici, soprattutto per biscotti e caramelle, mentre quelli in legno con coperchio di sughero, che fa respirare, li useremo per la pasta, il pane, la farina.

Il piano d’appoggio della cucina è molto importante, perché è il posto dove avvengono tutte le nostre preparazioni, e deve quindi essere resistente e igienico. Il piano in marmo è senz’altro il più adatto, oltre che per il piacere di impreziosire la propria casa e di gustarne la bellezza, avremo l’energia di un materiale che proviene dal cuore della terra.

Il tagliere, infine, è bene che sia più igienico possibile, ed il migliore è senza dubbio quello in legno. Per pulirlo e rinfrescarlo potete spolverarlo di bicarbonato, strofinarlo con mezzo limone, e pulirlo poi con una spazzola di saggina.

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Dicono di noi ...

"Per iniziare l’anno nuovo nel modo giusto… " Miglior proposta Montagna 2009 per rapporto qualitá/ prezzo. "Vacanza all inclusive in campeggio nella bellissima pineta del Parco naturale del Cilento, sulla spiaggia..." Proposta mare 2010 Terre Vicine Viaggi di Repubblica

Sono vegetariano. Ho sperimentato questa vacanza due anni fa, ritorno quest’anno. Mi piace, sono persone oneste, si fanno incontri interessanti... si mangia tanto, si mangia bene, si mangia sano. Qui si vede che chi é vegetariano non é triste... Roberto Italia

La cosa bellissima è la gente che si incontra, il gruppo che si forma, tutte persone tranquille, interessate a quello che piace a me, economia sostenibile, spiritualità, ma in un modo allegro, senza fare i santoni o i guru. Sulla spiaggia sabbiosa, il mare è bandiera blu, ma soprattutto si mangia cucina naturale bio, di alta qualità, abbondante senza carne, latticini, ma col pesce fresco una volta a settimana e cercando di mantenere un’ottica ecososteniblie. Sono proposte anche tutte le specialità del posto... Google Plus

 

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Il Volo della Rondine è specializzata nell'organizzazione di attività ecosostenibili e olistiche per il benessere della persona.
In primo piano la "Scuola di Cucina" con cui Il Volo della Rondine vuole promuovere l'arte della cucina naturale, basata sull'utilizzo di cereali integrali, proteine vegetali, verdure e legumi provenienti da agricoltura biologica, per comporre menù completi, senza rinunciare a golosi dessert light, senza zucchero.
Completa la proposta l'organizzazione di vacanze naturali, slow, dove l' alimentazione biologica e naturale, i corsi e le attività olistiche si incontrano tra terra e cielo con l'ecosistema di Parchi naturali, Aree marine Protette, Patrimoni Unesco.
Le attività delle vacanze e i corsi sono condotti da professionisti esperti e certificati, psicologi, counselor, insegnanti e ostetriche per le attività con i bambini, terapisti, massaggiatori e istruttori di yoga diplomati, Chef specializzati in macrobiotica e alimentazione naturale.